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Isole minori, il grande impegno della ricerca

Isole minori, il grande impegno della ricerca

In Italia la generazione nelle isole minori è affidata a piccole centrali termoelettriche con problemi nell’esercizio del sistema elettrico.

Il MiSE ha affidato a RSE un approfondimento della situazione energetica e lo studio di possibili scenari di incremento della componente rinnovabile.

Numerose isole minori italiane risultano ancora non connesse alla rete elettrica nazionale. Ne consegue che la generazione è affidata a centrali termoelettriche composte da piccoli motori diesel, mentre la distribuzione è realizzata attraverso reti a media e bassa tensione, di estensione assai limitata. Pertanto, l’esercizio del sistema elettrico di un’isola non interconnessa (INI) pone varie problematiche, con conseguente aumento dei costi di gestione:

• la dipendenza da approvvigionamento remoto del combustibile e la conseguente necessità di stoccare adeguate riserve per fronteggiare ritardi di rifornimento in caso di mal tempo;
• l’estrema difficoltà nel bilanciamento domanda/offerta dei servizi energetici, non potendo contare su collegamenti con aree circostanti per modulare l’offerta;
• l’ampia variabilità stagionale del carico, che determina anch’essa una intrinseca inefficienza complessiva.

Va aggiunta un’ulteriore considerazione: poiché agli utenti finali devono comunque essere garantite tariffe equiparate al mercato elettrico nazionale, le aziende elettriche locali ricevono un’integrazione tariffaria a copertura degli extra-costi sostenuti.

Le novità introdotte
dalla legge 9/2014
La situazione è comunque in divenire. In particolare l’art. 1 comma 6-octies della legge 9/2014 ha previsto che “con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, sentita l’AEEGSI, siano individuate le disposizioni per un processo di progressiva copertura del fabbisogno delle isole minori non interconnesse alla rete elettrica nazionale attraverso energia da fonti rinnovabili, compresi gli obiettivi temporali e le modalità di sostegno degli investimenti”.

E qui entra in gioco RSE. All’estero esistono già esperienze significative – ad esempio, le Baleari e le Canarie – ma difficilmente esportabili in Italia, in ragione delle dimensioni oltremodo limitate dei sistemi antropici presenti sulle nostre isole. Occorre quindi concentrarsi su specifici studi, direttamente calati sulla realtà nazionale. Il MiSE ha quindi reputato necessario prevedere - nell’ambito delle attività di Ricerca di Sistema affidate a RSE - un approfondimento della situazione energetica delle INI e lo studio di possibili scenari di incremento della componente rinnovabile nel sistema energetico.

Le nostre competenze
in cinque “casi studio”
L’attività ha preso il via nel mese di agosto e, successivamente, ha visto la selezione cinque casi studio rappresentativi dell’intero perimetro d’indagine (le isole non interconnesse considerate sono in totale venti). Nei casi studio, partendo da dati di dettaglio di produzione, carico e consumo, si è proceduto a individuare il mix di fonti energetiche rinnovabili in grado di contribuire con una quota apprezzabile alla domanda energetica, valutandone la sostenibilità economica, il risparmio in energia primaria fossile e le emissioni di CO2 evitate.

In particolare, accanto a scenari di penetrazione di FER nella generazione elettrica, sono stati altresì considerati interventi di risparmio energetico tramite impianti solari termici e pompe di calore ad alta efficienza nella produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e per il condizionamento estivo del comparto residenziale.
Nello svolgimento di queste attività è stata fondamentale la collaborazione con le utility (12 industrie elettriche minori ed Enel) che hanno fornito dati e informazioni puntuali, nonché il supporto di AEEGSI e di Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico. Le risultanze degli studi saranno a breve discusse con il MiSE e con AEEGSI.

Giorno Medio di Agosto


Giorno Medio di Febbraio