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Tre spunti di riflessione dalla European Utility Week di Barcellona

Tre spunti di riflessione dalla European Utility Week di Barcellona

La necessità di legare lo sviluppo tecnologico a un modello di business, come risposta a un bisogno ben delineato; il superamento dello stereotipo di consumatore di una volta; una diversa percezione del ruolo dei fornitori di energia... Ecco alcuni degli spunti di maggiore interesse emersi durante la più importante manifestazione europea di settore.

È da poco terminata un’intensa settimana per le utility europee.
A Barcellona si è infatti tenuta l’edizione annuale della European Utility Week, manifestazione dedicata alle problematiche e alle opportunità per le aziende legate alla fornitura di servizi energetici.
Una stimolante occasione di contatto tra l’industria (che ha presentato le proprie soluzioni tecnologiche), i ricercatori e gli altri stakeholder del settore (in particolare DSO) che hanno potuto presentare risultati di progetti, analisi, sperimentazioni sul campo, in 6 anfiteatri ricavati in open-space all’interno dell’area espositive. Ed è proprio questa commistione nello stesso ambiente che ha conferito particolare vivacità all’iniziativa e ha favorito un proficuo scambio di esperienze e di idee.
I tre vastissimi padiglioni espositivi hanno riguardato le reti, le città intelligenti e l’ambito dell’acqua. Per quanto riguarda le reti, migliaia di visitatori hanno calcato la scena dei diversi spazi espositivi che riguardavano l’intero ciclo di vita della trasmissione, distribuzione e utilizzo dell’energia, e hanno potuto partecipare a summit, convegni e side event collegati all’iniziativa. Impossibile sintetizzare i messaggi di quello che vuole essere il principale evento di questo tipo in Europa. Ma certo possono essere evidenziate tre idee che sembrano aver colpito più di altre l’immaginazione del visitatore.

Anche se la tecnologia è l’elemento abilitante delle diverse soluzioni che sono state presentate, l’impatto di ogni sviluppo tecnologico sta nel modello di business e nella soluzione di un problema o nella risposta a un bisogno che deve essere delineato e definito. Si rischia in caso contrario di lanciarsi in sviluppi tecnologici sterili.
Un caso d’interesse è stato dimostrato nel settore dei contatori elettronici di energia elettrica, gas, acqua, eccetera. Sono state presentate tecnologie, applicazioni, software in grado di manipolare ogni tipologia, quantità, qualità di dati su caratteristiche fisiche, consumi, condizioni ambientali... Spesso, però, senza un’idea precisa su cosa fare dei dati e su come trasformarli in informazione, conoscenza, valore.

Non c’è più il consumatore di una volta. Potrebbe essere un’affermazione banale, ma nel caso degli sviluppi del sistema elettrico questa costatazione è sempre più reale. L’utilizzatore, infatti, si è progressivamente trasformato in un attore del sistema energetico, attraverso il bilanciamento di consumo, generazione in proprio e accumulo.
Questo fatto deve cambiare radicalmente il rapporto tra il distributore di energia e l’utilizzatore e porta quest’ultimo a potere/dovere contribuire alla gestione della rete.

Non funziona più il distributore di una volta. Anche in questo caso occorre modificare la percezione del ruolo del fornitore di energia radicata da decenni in un’ottica un po’ monopolistica. Le aziende di distribuzione e vendita devono rapidamente evolvere comprendendo e adattandosi al nuovo profilo dell’utilizzatore, superando la visione compartimentata e affacciandosi all’offerta di servizi innovativi, integrati e sostenibili.

Tra le iniziative a complemento della fiera segnaliamo l’attiva partecipazione di RSE alla riunione di lancio del National Stakeholders Coordination Group collegato alla piattaforma tecnologica europea sulle reti energetiche (ETIP-SNET) che ha riunito i principali attori pubblici (governo, agenzie di finanziamento, centri di ricerca, università) in vista di un efficace coordinamento di visione, piani e programmi, e il convegno di condivisione sulle priorità di dimostrazione del progetto ERAnet Smart grids plus che ha radunato le agenzie nazionali e regionali di finanziamento dell’innovazione energetica per delineare i principali settori su cui lanciare le call del 2017.

Su questo tema leggi anche:
http://www.rse-web.it/notizie/Smart-grid-sotto-i-riflettori-alla-European-Utility-Week-di-.page