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03/02/2020
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Autoconsumo collettivo e comunità energetiche: a che punto siamo?

Autoconsumo collettivo e comunità energetiche: a che punto siamo?

Lo scorso 23 gennaio a Roma, presso Confcooperative, si è tenuto un seminario focalizzato sul recepimento in Italia delle direttive RED II e IEM. Sono stati anche illustrati alcuni esempi di applicazione in Paesi UE che partecipano al progetto Europeo PVP4grid.

Il 23 gennaio a Roma, presso la sede di Confcooperative, si è tenuto il seminario Autoconsumo collettivo e comunità energetiche. Obiettivo dell’iniziativa, fare il punto rispetto al recepimento in Italia delle direttive RED II (Direttiva 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili) e IEM (Direttiva 2019/944 relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica).

I lavori sono stati aperti da Roberto Savini, presidente delle Cooperative di Consumo e Utenza, che ha evidenziato le analogie tra le comunità energetiche e le cooperative storiche, che da oltre 100 anni operano sull'arco alpino, auspicando una sinergia tra queste realtà.

Nel corso della mattinata si sono susseguite le presentazioni di Josh Roberts (Advocacy Officer di REScoop.eu, la Federazione europea delle cooperative energetiche), di Riccardo Battisti (AmbienteItalia), di Gennaro Niglio e Paolo Ciotti (GSE) e di Diana Moneta (RSE).

Roberts ha focalizzato la propria presentazione sul quadro regolatorio in cui sono state sviluppate le direttive rinnovabili e mercato. Il focus è stato quello di evidenziare il ruolo dei cittadini e delle comunità locali in quelle che saranno, a livello nazionale, le Renewable Energy Community (REC) e le Citizens Energy Community (CEC).

La successiva presentazione di Battisti ha illustrato alcuni esempi di applicazione dell'autoconsumo collettivo in Paesi della UE che partecipano al progetto europeo PVP4grid (Austria, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda e Grecia). Il GSE ha quindi mostrato una stima delle potenzialità di installazione di impianti fotovoltaici su tetti residenziali e non, e i lavori svolti per l'implementazione del DM FER e del DM Isole Minori.

La mattinata si è quindi conclusa con l'intervento di Diana Moneta, incentrato sulle definizioni degli schemi di autoconsumo collettivo e sull'introduzione delle Comunità Energetiche, mettendo in evidenza gli aspetti critici per l'implementazione delle direttive nel quadro regolatorio esistente. Il pomeriggio è stato dedicato a due ulteriori interventi di RSE.

Fabio Armanasco ha presentato il progetto di Ricerca di Sistema affidato ad RSE in cui verranno condotti studi su casi reali di Comunità dell’Energia illustrandone l’impostazione e i principali obiettivi triennali. A valle di una richiesta di manifestazioni di interesse formulata pubblicamente da RSE per individuare potenziali partner con i quali condurre questi studi, sono in corso di valutazione le svariate proposte pervenute. RSE prevede di pubblicare a breve la graduatoria e contattare i primi 6 classificati per dare il via alle attività.

Michele Benini ha invece presentato un’ulteriore richiesta di manifestazioni di interesse formulata da RSE mediante la quale i proponenti potranno collaborare su studi sull’autoconsumo collettivo (la cui scadenza è stata prorogata al 14 febbraio), illustrandone i requisiti di ammissibilità (la dimensione e la numerosità dei soggetti coinvolti, la tipologia di utenze presenti, la disponibilità di misure) e, più in generale, gli obiettivi degli studi proposti.

Approfondimento alla news


 

Diana Moneta Responsabile di gruppo ricerca RSE




Fabio Armanasco Responsabile del Progetto RSE




Michele Benini Direttore dipartimento Sviluppo Sistemi Energetici di RSE